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Collezioni Gargiulo di Stefania Gargiulo Via Termine n° 1 - 80061 Massa Lubrense (Napoli) - Italy info@collezionigargiulo.it Phone +39 081 808 06 13 Partita IVA 05204821218 C.C.I.A.A. NA 739947
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Collezioni Gargiulo é a Sant’Agata sui due Golfi - Massa Lubrense -, 3 km da Sorrento (NA) |
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La ceramica è un materiale di antica tradizione; è composta da argilla, feldspati, sabbia di quarzo, ossidi di ferro e allumina. Quando si parla di ceramica, in realtà, ci si riferisce ad una famiglia di tre sottotipi: Þ la terracotta, risalente al 5500 a.C., sperimentata all'inizio nell'Iran; Þ il grès, che consiste in una cottura con calore molto intenso; Þ la porcellana, in cui si aggiungono ai grès dei materiali rocciosi (i feldspati). La porcellana è considerata il più alto livello di produzione ceramica. E' stata inventata in Cina attorno al ’VIII secolo d.C ed è realizzata con una particolare argilla bianca (il caolino), la silice (o sabbia quarzosa) e il feldspato. Il caolino conferisce le proprietà plastiche e il colore bianco della porcellana; il quarzo è il componente inerte e svolge la funzione di sgrassante (inoltre consente la vetrificazione); il feldspato, viene definito fondente, perché, fondendo a temperature più basse, abbassa notevolmente la cottura dell'impasto ceramico (1280°c) Il successo delle porcellane di Capodimonte è dovuto sicuramente alla felice armonizzazione della qualità dell'impasto della pasta tenera ad alto contenuto feldspatico, che, per la capacità propria della pasta tenera che permette alla vernice di copertura di “assorbire” la decorazione, si presentano con un morbido effetto di “sottovetro”. La produzione richiede diverse fasi. La mistura di base (l’impasto è composto principalmente da: caolino, feldspato e quarzo cui vengono aggiunti oltre una dozzina di altri elementi) viene tritata e mescolata; poi viene filtrata. Nella prima fase di lavorazione, se si tratta di un fiore ovvero di una composizione floreale, si modella a mano ciascuno dei singoli particolari che formeranno il pezzo; nel caso delle statuine si usano tecniche diverse. Dopo l’essiccazione, si passa alla prima cottura che avviene alla temperatura di 980°C. Il pezzo ottenuto, che ha ancora una certa porosità, viene smaltato per aspersione o per immersione in uno smalto liquido; fa seguito la decorazione realizzata a mano con colori apiombici sotto vernice. Si passa quindi alla seconda e ultima cottura a 1280°C per la porcellana tenera e a 1380°C per quella dura, che provoca la vetrificazione e rende i colori indelebili e brillanti nel tempo. Alla fine si è perso circa 15% del peso iniziale e l'impasto ha assunto translucentezza, impermeabilità, colore e risonanza caratteristiche della porcellana. Particolarmente rinomata è la produzione di Biscuit, una pasta morbida, traslucida, bianca.
Le foto documentano le varie fasi della produzione di alcune nostre porcellane.
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